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Rimborsi Fiscali 2017. Detrazioni e Bonus Ristrutturazioni Casa-Edilizie, figli a carico, Ecobonus e Bonus Mobili

Il Senato ha dato il via libera alla Legge di Bilancio 2017 confermando gli interventi previsti dal testo approvato precedentemente dalla Camera; per quanto riguarda il Bonus ristrutturazioni le detrazioni sono state prorogate fino a dicembre 2017.

Il pacchetto dei bonus relativi all‘edilizia è stato confermato dalla Legge di Stabilità e si punta a prorogare alcune misure anche di 3 anni. Chi vuole ristrutturare casa, migliorare le prestazioni energetiche o comprare nuovi mobili potrà continuare ad usufruire di detrazioni e agevolazioni.

Il bonus ristrutturazioni in primis è la misura volta ad ottenere lo sconto Irpef del 50% sugli interventi di edilizia. Si potrà, dunque, detrarre il 50% dell’imposta dalla spesa che si è sostenuta per ristrutturare la propria abitazione adibita a uso residenziale. La detrazione è suddivisa in 10 rate annuali di uguale importo e il massimo richiedibile è di 96.000 euro.

Gli interventi per i quali è possibile ottenere il bonus riguardano le opere di manutenzione ordinaria, quelle di manutenzione straordinaria, la ristrutturazione edilizia, il recupero e il risanamento edilizio su immobili già esistenti. Si possono, inoltre, detrarre le spese relative ai costi di progettazione, alle prestazioni professionali inerenti, ai sopralluoghi e alle perizie.

I beneficiari del Bonus sono non solo i proprietari dell’immobile su cui si sono effettuati gli interventi, ma anche i nudi proprietari, gli inquilini e gli usufruttuari. Nel caso in cui i familiari conviventi siano intestatari di bonifici e fatture per aver sostenuto le spese di ristrutturazione potranno usufruire della detrazione al 50%. La detrazione ristrutturazioni edilizie è stata prorogata al 31 dicembre 2017.

Proroga anche per l’Ecobonus e il Bonus mobili

Tra le misure previste dal Bonus Edilizia 2017 è stato riconfermata, probabilmente fino al 2021, la detrazione fiscale che prevede uno sconto Irpef pari al 65% sulle spese per gli interventi di risparmio energetico del singolo immobile. L’ecobonus punta ad una riqualificazione energetica di edifici ed abitazioni e di interi condomini. In quest’ultimo caso la detrazione potrebbe arrivare fino al 75%.

Persone fisiche, imprese, esercenti, associazioni di professionisti e enti non commerciali possono portare in detrazione IRPEF o Ires il 65% delle spese sostenute per ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento, per l’installazione di pannelli solari, per il miglioramento termico dello stabile e altri misure analoghe. L’importo detraibile va ripartito in dieci rate annuali di pari importo che andrà indicato nella dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o modello Unico.

E’ in cantiere anche un possibile aumento della detrazione nel caso in cui si svolgano contemporaneamente interventi di risparmio energetico e antisismici facendo uso del nuovo Sisma bonus. Questo è una new entry tra gli incentivi fiscali ed è stato previsto dal progetto Casa Italia con l’obiettivo di aumentare il numero delle case antisismiche.

Tra i Bonus Edilizia è stato confermato il Bonus Mobili e grandi elettrodomestici ma con delle modifiche. Rimane il limite di 10.000 euro per la detrazione del 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici ripartita in 10 anni. Si è aggiunta, però, una condizione importante. Potranno usufruire del Bonus Mobili 2017 solo i contribuenti che hanno iniziato gli interventi di recupero del patrimonio edilizio a decorrere dal 1° gennaio 2016. Conditio sine qua non è, dunque, l’avvio di lavori di ristrutturazione precedenti alla spesa per la nuova mobilia.

Novità assegno figli a carico 2017

Per rilanciare le misure volte a sostenere economicamente le famiglie si vociferava di un “bonus figli” in arrivo per la fine del 2016. Si tratterebbe di un contributo fisso di 150 euro per figlio a famiglia. Gli assegni attuali variano in relazione a misure e parametri che cambiano da un nucleo familiare all’altro, il nuovo bonus sarebbe uguale per le famiglie che dimostreranno di avere un reddito ISEE inferiore a 50.000 euro.

In teoria, questo nuovo bonus avrebbe dovuto includere in sé le altre iniziative previste per le famiglie. Parliamo del Bonus Bebè, del Bonus Mamme Domani, del Bonus Nido, dei voucher asilo nido e baby sitter e del Bonus Famiglia. In pratica, tutti questi interventi hanno trovato spazio nella Legge di Stabilità 2017 e sono stati confermati.

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